PROGETTO DIDATTICO EDUCATIVO

“ IL MUSICHIERE”

A.S. 2016-17

Docente: Prof.ssa Tribastone Orazia

PREMESSA

Il Progetto” Il Musichiere” si prefiggeva lo scopo di allestire e realizzare uno spettacolo teatrale valorizzando le abilità di ciascun discente partecipante.

Il musichiere tra passato e presente affronta i contenuti non solo relativi alla tradizione della nostra terra, ma anche musiche varie dei nostri giorni , tra queste vengono scelte anche per il contenuto afferente alle tematiche giovanile di oggi. Attraverso questo progetto si cercherà con la danza, il canto e la recitazione di esprimere al meglio non solo la tradizione culturale-popolare del territorio siciliano e italiano, ma soprattutto i sentimenti , le gioie per come ci si divertiva con poco e nella semplicità, con balli popolari quali per esempio la tarantella siciliana e canti tipici popolari, ciuri-ciuri, vitti 'na crozza, tu vuoi far l’americano.

Il Musical unisce tre forme espressive, la recitazione, il canto e la danza, che danno la visione teatrale a tutto campo ed una opportunità di conoscere se stessi e le proprie potenzialità espressive molto spesso latenti e nascoste nel più recondito ambito della personalità dei ragazzi. La realizzazione di questo musical ha il fine di agevolare l’attuazione del diritto allo studio, conseguire la promozione della piena formazione della personalità degli alunni e agevolare l’integrazione anche per i disabili; il musical anche è finalizzato al recupero dei “ soggetti che sono un po’ insofferenti alle pareti scolastiche ” o che presentano difficoltà a rispettare regole, ordine e silenzio, e spesso non riconoscono la figura autorevole dell’insegnante. Infatti la musica è un mezzo di comunicazione anche là dove le parole divengono inaccessibili. Essa permette di comunicare attraverso un codice alternativo rispetto a quello verbale. Le stimolazioni musicali suscitano miglioramenti nella sfera affettiva, motivazionale e comunicativa. Oltre a permettere la manifestazione della propria espressività a tutti gli alunni, la musica è una disciplina mentale che richiede ordine , attenzione e concentrazione e quindi mai come oggi ha bisogno di essere praticata nella scuola.

La socializzazione attraverso la musica esercita una profonda influenza nell’esperienza di relazione grazie al fatto che essa, quale linguaggio universale permette di comunicare anche in un contesto non verbale e più emotivo favorito dall’uso del corpo, del suono, del movimento.

La musica riesce infatti a stimolare tutte le aree del corpo e della mente e agendo su: -Coordinazione motoria (presa di coscienza del proprio corpo e organizzazione del movimento), attenzione, memoria, capacità di ascolto di sé e degli altri, immaginazioni, creatività, apprendimento sociale, integrazione di diverse culture.

ATTIVITA’ svolte:

  • Percorso propedeutico interdisciplinare di insieme per l’individuazione degli attori principali, del corpo di ballo e dei cantanti;
  • Scelta dei brani cantati, delle coreografie e del recitato al fine di ottenere una originale rielaborazione del testo;
  • Laboratorio di danza che ricerca l’espressione corporea totale con la realizzazione di coreografie;
  • Laboratorio musicale per la scelta di musiche , per l’impostazione vocale e l’utilizzo di strumenti musicali per la realizzazione di cori e sonorizzazioni;
  • Laboratorio di attività espressive per la dizione, l’imitazione e la recitazione;
  • Laboratorio artistico per l’ideazione e la realizzazione di scenografia ed eventuali costumi;
  • Rappresentazione finale pubblica.

MODALITA’ DI LAVORO : Sfondo integratore con lavoro di gruppo con tutor (tutoring), cooperative learnig, modelling.


COOPERATIVE LEARNING: Gruppi di apprendimento cooperativo, dove i compagni sono importanti sollecitatori , tutor. Metodo collettivo dove anche il disabile può sentirsi e rendersi partecipativo, cioè parte attiva e partecipativa per la riuscita della coreografia.

IL TUTORING: Il tutoring è una procedura che consiste nell’affidare ad allievi responsabilità educative nei confronti di altri allievi.

IL MODELLING: Il modelling o modellamento è una procedura mediante la quale un soggetto chiamato osservatore apprende determinati comportamenti ed abilità osservando un secondo soggetto , chiamato modello.


RELAZIONE FINALE

Il progetto ha visto la partecipazione di numerosi alunni, circa 45 delle varie classi dell’Istituto precisamente hanno partecipato terze, seconde e prime, in particolare ha partecipato quasi tutta la 2G, dove e’ inserita un alunna diversamente abile. Si è ritenuto opportuno far partecipare quasi tutta la classe perché a tutti devono essere assicurate pari opportunità di raggiungere e sviluppare le capacità e le competenze adeguate all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro.

Tutti i partecipanti hanno frequentato con assiduità, impegno e grande interesse all’attività teatrale che ha previsto recitazione, lettura, canto, musica-ballo.

Il progetto è iniziato il 14 ottobre 2016 e si è concluso il 2 dicembre 2016. Si è svolto un incontro settimanale della durata di 3-4 ore ciascuno circa. Le ore assegnate per questo progetto erano 20 , ma ovviamente l’attività per la sua difficoltà e varietà e per il grande numero dei partecipanti, ha richiesto più ore di partecipazione per portare a conclusione con esito positivo i vari laboratori e poter mettere in scena uno spettacolo finale.

Si fa presente che tutti gli alunni hanno frequentato con notevole interesse ed entusiasmo e già si sono registrati dei miglioramenti sia a livello educativo che comportamentale, hanno raggiunto nella maggior parte dei casi i seguenti obiettivi:

  • Rispetto del gruppo e del singolo sulle sue diverse peculiarità
  • Socializzazione e integrazione delle diverse etnie
  • Rispetto dei tempi e del lavoro altrui
  • Capacità di attenzione e concentrazione
  • Potenziamento dell’autostima
  • Sana competizione
  • Acquisizione di un metodo di studio autonomo.

Tutti si sono sentiti protagonisti attivi nella realizzazione dello spettacolo e ognuno ha valorizzato le proprie inclinazioni grazie ad una “didattica emotiva” che ha consentito a tutti di lavorare in un clima accogliente , stimolante e “ facilitante”.

DOCENTE

Tribastone Orazia

 

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