PREMESSA

La violenza contro le donne è un fenomeno sommerso e di cui, normalmente, si parla poco. Al contrario, soprattutto negli ultimi anni, assistiamo ad un aumento dell’attenzione mediatica al fenomeno, solitamente dopo casi sconvolgenti di cronaca. Grazie alle ricerche fatte nel settore oggi sappiamo che la violenza sulle donne è un fenomeno trasversale perché non conosce limiti d’età, di paese, di professione e di classe sociale. Sappiamo anche che è un problema molto diffuso e molto pericoloso perché può causare gravissimi danni per la salute delle donne e dei minori che ne assistono.

 

OBIETTIVI FORMATIVI:

È compito specifico della scuola promuovere interventi educativi capaci di far sì che le capacità personali di ogni alunno/studente si traducano nelle otto competenze chiave di cittadinanza previste a conclusione dell’obbligo di istruzione. Le competenze chiave sono quelle di cui ogni persona ha bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.

“Competente” è:

  • chi si muove insieme ad altri per affrontare un compito o risolvere un problema;
  • chi si sforza di cogliere l’unità complessa del compito o del problema che incontra nella quotidianità;
  • chi dà sempre tutto il meglio di se stesso nell’affrontare un compito, mobilitando la sua sfera cognitiva ed intellettuale, ma anche la sua parte emotiva, sociale, estetica, morale, religiosa.

Nella scuola le capacità personali degli alunni diventano competenze personali grazie agli interventi di mediazione didattica che mettono l’alunno in grado di avvalersi, nelle situazioni contingenti, di conoscenze e di abilità.

 

OBIETTIVI DIDATTICI:

  • reperire informazioni storiche sulla donna dal Medioevo ai giorni nostri, attraverso l’uso di TIC e supporti digitali;
  • ricercare dati sulla definizione e sulla diffusione della violenza di genere e sulle sue caratteristiche;
  • mettere a fuoco gli stereotipi più comuni sui soggetti autori di violenza nei confronti delle donne;
  • leggere, comprendere, analizzare e interpretare testi che affrontano il tema (testimonianze vissute e testi per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno)
  • promuovere una cultura della prevenzione e della non-violenza;
  • aiutare ragazzi e ragazze a gestire i conflitti relazionali attraverso il dialogo e il confronto reciproco.

 

CONTENUTI

  • Storia della donna dal Medioevo ai nostri giorni;
  • analisi degli stereotipi più comuni dei soggetti autori di violenza attraverso la lettura e l’interpretazione di alcuni brani tratti dal testo “Ferite a morte” di Serena Dandini.
  • analisi e riconoscimento di “comportamenti a rischio” premonitori di possibili manifestazioni di sopraffazione e violenza;
  • collaborazione con le associazioni che operano sul territorio per la prevenzione della violenza contro le donne (FIDAPA e CENTRO DONNA ANTIVIOLENZA).

 

CLASSI COINVOLTE

IA - IE - II G

 

ATTIVITA’ e METODOLOGIA

4 INCONTRI  IN ORARIO CURRICULARE: 2 ore settimanali per ogni classe (Ottobre/Novembre)

Durante questi primi incontri le attività proposte hanno avuto come obiettivo quello di far prendere  consapevolezza cognitiva e culturale agli alunni circa il fenomeno della violenza sulle donne. A tal proposito, i docenti hanno chiesto loro di informarsi autonomamente sul tema, per poi proporre in classe il brainstorming quale punto di partenza per favorire la discussione e la riflessione in seno al gruppo classe. Avviate le attività a carattere laboratoriale, grazie al supporto e alla mediazione dei docenti per la comprensione e l’interpretazione dei testi, gli alunni hanno lavorato attivamente al tema, attraverso la ricerca di immagini, video, testimonianze e documenti  informativi storici e letterari.

Progetto curato dalle Prof.sse Pirrè e Depetro

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

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